NAVIGAZIONE
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E' stato posto alla mia attenzione il documento "Proposta e Piano di sviluppo per l'aeroporto di Siena". Il documento è ben impostato, ma manca di alcune parti fondamentali necessarie affinché le parti interessate all'operazione possano prendere decisioni in merito. Si raccomanda quindi alle parti interessate di chiedere un completamento del documento prima di intraprendere alcuna azione.
I commenti che seguono non vogliono essere esaustivi, ma dare soltanto un sapore di come dovrebbe essere redatta la nuova versione della "Proposta".
Il paragrafo 3.9 "Modello economico-finanziario" è composto di quattro pagine riassuntive su aspetti teorici elementari dei modelli economici-finanziari: come si calcolano i profitti, le perdite, i flussi di cassa eccetera. Ma dopo questa parte teorica, piuttosto fastidiosa perché sembra un bignamino di definizioni per un esame universitario non segue il contenuto (!!!): nel documento manca completamente il Piano Economico-Finanziario.
Nel documento esiste altresì un "Programma di Investimenti" (allegato 3) il quale però, ovviamente, descrive aspetti patrimoniali e non economici. Peraltro anche il "Programma di Investimenti" è piuttosto vago e non è accompagnato, come si dovrebbe, da un dettaglio dei calcoli effettuati. Per esempio nell'allegato si legge "2009: Strutture d'imbarco 11,4 milioni", ma non è reso noto il break-down di tale investimento e quali fonti siano state utilizzate per stimarlo.
Il Piano Economico-Finanziario e il Programma degli Investimenti dovrebbe estendersi non soltanto agli shareholders, come la società di Gestione, ma dovrà essere presentato in modo segregato per tutti gli stakeholders quali le amministrazioni pubbliche e i gestori dei servizi aeroportuali e di altra natura, in modo anche da giustificare la stima sulla creazione di posti di lavoro.
Sia il Piano Economico-Finanziario, sia il Programma degli Investimenti dovrebbero essere poi accompagnati da una Analisi di Sensitività. L'Analisi di Sensitività è - per i non addetti ai lavori - un calcolo di scenari diversi delle proiezioni finanziarie nel caso in cui le ipotesi adottate per redigere il business plan non si realizzassero. Questa tipologia di analisi è fondamentale per poter stimare il rischio dell'investimento e nel documento di Galaxy non esiste.
Le ipotesi sui flussi turistici per gli anni a venire non sono molto solide. Per esempio a pagina 12 si afferma che uno dei maggiori vincoli allo sviluppo turistico ed economico della zona di Siena è la congestione degli attuali sistemi ferroviari e stradali che limita il numero di visitatori che "si trattengono per poco tempo". Per poter fare una affermazione del genere come minimo si devono portare dei dati riguardo a:
1) Quanti turisti visitano Siena "trattenendosi per poco tempo" facendo però base in altre città toscane, come Firenze.
2) La coerenza fra questa ipotesi di sviluppo turistica (ribadita al punto 3.6.1 del documento) e quella che il Comune e la Provincia di Siena affermano di perseguire e che non mi sembra per fortuna orientata all'incremento del turismo-Disneyland di "brevi soggiorni".
Anche sull'impatto ambientale vi sono considerazioni da fare: per esempio le ipotesi di incremento dei passeggeri ad Ampugnano non sono accompagnate da una valutazione sull'impatto sui volumi di traffico sul sistema stradale e sugli eventuali investimenti in merito da parte delle amministrazioni pubbliche.
Manca poi tutta una valutazione dei rischi: è normale che l'investitore sia guidato da un forte ottimismo, ma è serio presentare anche i rischi economici, ambientali e le relative strategie di mitigazione. I rischi mal gestiti possono avere un impatto rilevante sul ROI (ritorno sull'investimento): a tal proposito si nota che manca completamente anche il calcolo del ritorno sull'investimento. Oggigiorno neppure gli investitori puramente istituzionali entrano in un investimento senza conoscerne il ritorno economico. E' vero che per la costruzione di infrastrutture si possono anteporre necessità "sociali", ma di certo non possono essere approvate senza sapere finanziariamente a cosa si va incontro.
Concludendo, come accennavo all'inizio, queste mie considerazioni non sono esaustive, ma spero possano essere utili per far capire che il "Piano" così come è stato presentato proprio non funziona e non può essere accettato dai destinatari. L'unica informazione che si trae dalla corrente versione del piano è che ci sono un bel po' di soldini per chi vincerà (con o senza doping) gli appalti di ristrutturazione, insomma a soggetti ai quali tutte le carenze del documento fanno soltanto comodo: non volendo però dare una piega politica a questo mio intervento, direi di chiuderlo qua.
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